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Guida sul rinvaso definitivo della pianta del peperoncino

Quando effettuare un rinvaso

Prima i poi le piantina che abbiamo seminato si dovranno rinvasare, in questa guida spiegheremo come effettuare un rinvaso. Indoor e Outdoor


Il momento giusto per il rinvaso dipende dalle dimensioni del contenitore originario e dalla crescita della pianta. Non bisogna lasciare troppo a lungo i peperoncini nei vasetti con dimensione inadeguata, si verificheranno grivigli di radici che comprometteranno la struttura dell’apparato radicale, e correremo il rischio di carenze nutritive. Per poter capire il corretto periodo di rinvaso dovremo osservare sintomi di carenze sulle foglie, crescita stentata o Fuoriuscita delle radici dai fori di drenaggio del vasetto.

Il momento giusto per piantare all’aperto

Il momento più opportuno per mettere le piante all’aperto è una domanda ricorrente, perché in casa, quando la crescita aumenta, la coltivazione diventa sempre più ingombrante e assetata di luce. La pianta del peperoncino soffre il freddo per cui bisognerà attendere l’arrivo dei primi caldi e più precisamente quando la temperatura notturna scende al di sotto di 14-15°C. Con questa temperatura le piante non andranno incontro a nessun rischio. In caso contrario, la loro crescita vegetativa subirà un brusco rallentamento che ne comprometterà irrimediabilmente la crescita (fiori e frutti saranno piccoli e scarsi).

Protezione delle piante dal freddo

Con il cambiamento climatico e le stagioni inaspettate c’è il rischio che un’ondata di freddo arrivi anche a maggio, in questo caso l’unica arma di difesa sarà proteggere le piante con quel materiale tessuto-non-tessuto sintetico che pur riparando dal freddo lascierà traspirare l’aria.

L’umidità ideale

Se il terriccio nel vasetto è bagnato o molto umido è consigliabile lasciarlo asciugare eventualmente qualche ora prima dal GermBox e appoggiandolo su di un tovagliolo di carta o un pezzo di Scottex in modo che la maggior parte dell’acqua venga assorbita.

Travaso e Radici: dipanare la matassa

Durante il travaso capita spesso che quando si estrae il pane di terra dal vasetto ci si ritrovi in una situazione di apparato radicale denso e aggrovigliato.

La massa dell’apparato radicale, oltre ad aver “divorato” quasi tutto il terriccio, si presenta come un insieme solido e compatto che ha assunto la forma del vaso che la ospitava. Travasare semplicemente il tutto in queste condizioni è uno degli errori che spesso vengono commessi. Senza manipolare opportunamente le radici, per un qualche motivo probabilmente legato alla memoria delle sue condizioni precedenti, la pianta “crederà” di stare ancora nel vecchio vaso e l’operazione che stiamo effettuando produrrà ben pochi effetti positivi, la crescita non aumenterà più di tanto e nemmeno la maturazione e la fruttificazione saranno migliorate di molto. Il nostro peperoncino insomma rimarrà “bloccato” nella situazione precedente non accorgendosi nemmeno di essere stato travasato. Quanto detto prima vale naturalmente anche in caso di trapianto in piena terra.

Si dovrà dunque “metter mano” a questa situazione con una semplice operazione che contribuirà a migliorare lo stato della massa radicale in modo che il travaso produca risultati positivi. Come si nota dalle immagini il terriccio è pressoché asciutto, in questo stato le radici sono più facilmente manipolabili, da evitare perciò di effettuare le operazioni che seguono quando il terriccio è troppo bagnato.

Manipoleremo dunque la massa radicale in modo da dipanare il groviglio di radici iniziando ad aprirlo dal basso, in certi casi occorre agire energicamente, senza preoccuparsi troppo se qualche filamento radicale viene strappato; in questo stadio la pianta è molto vitale e sopporta con disinvoltura qualche piccola mutilazione.

Rinvasare in un altro contenitore

Prepariamo il nuovo vaso inserendo sul fondo di esso una parte di argilla espansa ( questo permetterà un miglior drenaggio del terriccio senza rischiare ristagni d’acqua ), inserire una quantità di terriccio nuovo (circa il 20% del volume) e comprimendolo in modo lieve aggiungere man mano altro terriccio mescolato con argilla espanza.

Il terriccio del nuovo vaso e la concimazione

ESTRAZIONE PIANTA

INSERIMENTO PIANTA NELL’INCAVO

DISTRIBUZIONE STALLATICO

Prepareremo il vaso con del buon terriccio fresco al quale verrà aggiunta una manciata di stallatico che dovrà essere posizionato al borso del vaso ( verrà rilasciato lentamente senza danneggiare l’apparato radicale). La quantità di terra inserita dipenderà dalla dimensione del vaso e dalle dimensioni della pianta. Di regola i vasi vanno riempiti fino al primo anello sotto il bordo superiore ed a quel livello dovrà essere posta la base della pianta. Dopo la preparazione del fondo e messo il primo terriccio poniamo la piantina di peperoncino piccante bene in centro al vasetto e più in basso possibile in modo da ricoprire col terriccio anche quella zona del fusto che prima era scoperta. Infine ricopriremo il terriccio con dell’argilla espansa. (Proteggerà il terriccio e la pianta dai raggi solari in esterno)

Irrigazione post trapianto

Come ultima operazione bagnamo abbondantemente e lasciamo assestare il tutto per un’oretta prima di posizionare la nostra pianta nel luogo predestinato. Importante rammentare che il peperoncino necessita di pochissima irrigazione: l’eccesso idrico nuoce gravemente alle piante e, specialmente quando queste sono al primo stadio di crescita, provocano facilmente malattie e patologie che spesso conducono al marciume delle radici, all’ingiallimento e alla caduta delle foglie, in situazioni permanenti anche alla morte della pianta stessa.

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