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Significato dei semi ibridi F1

Significato dei semi ibridi F1 e perché evitarli

Quando si parla di “seme ibrido” si intende un particolare prodotto che è frutto dell’unione fra due distinti semi. Generalmente questo risultato è ottenuto artificiosamente ma gli innesti, in realtà, sono comuni anche in natura. L’incrocio viene, solitamente, realizzato fra specie che hanno caratteristiche eccellenti dal punto di vista della produttività e della resistenza agli agenti patogeni, oppure fra specie capaci combattere i virus e specie che offrono ottimi risultati estetici (per esempio, pomodori molto rossi e sodi). Dopo anni di coltivazione separata delle due piante “pure”, l’impollinazione viene fatta manualmente incrociando i due gruppi. In questo modo si otterrà il seme ibrido.

I semi F1 per coltivazioni industriali

Sicuramente, i sementi ibridi hanno dei vantaggi importanti. La produttività maggiore e contemporanea fa sì che questi trovino un impiego crescente nell’agricoltura di tipo industriale. Negli ultimi tempi, anche gli hobbisti finiscono spesso per preferire queste alternative. Tuttavia, non sempre i risultati sono soddisfacenti a fronte di un investimento più importante.

Semi ibridi: tutti vantaggi e gli svantaggi di queste colture

L’alta produttività e la resistenza degli ortaggi ibridi

Il seme ibrido è particolarmente adatto per l’agricoltura industriale per via della produttività e della resistenza delle piante. Quando accuratamente incrociato, la specie ottenuta sarà in grado di offrire frutti in abbondanza e resisterà meglio ai virus. Questa è la ragione per cui diversi coltivatori hobbisti scelgono ormai di lavorare con semi ibridi. Vale la pena notare, però, che non tutti gli agenti patogeni saranno debitamente contenuti soprattutto quando l’obiettivo è quello di creare un pianta da cui ottenere un’elevata quantità di prodotto.

La sterilità delle piante ibride e il costo delle sementi

Lo svantaggio immediatamente visibile dei semi ibridi è, d’altro canto, il loro costo. Un altro limite di non poco conto è certamente la sterilità delle piante. In altri termini, il seme ibrido non è in grado di produrre altri semi ibridi. Il coltivatore dovrà, dunque, acquistare continuamente sementi nuove se intende portare avanti la coltura. Infine, per via dei costi di produzione, esistono poche varietà sul mercato. Ciò può limitare le ambizioni di tutti coloro che hanno il piacere di coltivare specie difficilmente acquistabili al supermercato.

La maturazione concentrata e contemporanea

L’ultima caratteristica da considerare è la maturazione concentrata e contemporanea della pianta. Ciò significa che il prodotto sarà pronto in quantità abbondante nello stesso esatto momento. Anche in virtù di quest’aspetto, il seme ibrido è ideale per le colture intensive che possono contare sul lavoro della manodopera per la raccolta. Diversamente, negli orti privati si tende a preferire una maturazione a scalare in modo da poter godere dei frutti della pianta nel corso del tempo e, soprattutto, per riuscire a completare la raccolta senza dover affrontare la spesa della manodopera.

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