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Guida sulla coltivazione dei peperoncini piccanti

Coltivare peperoncini piccanti in vaso o nell’orto.

Il peperoncino ama il caldo e il clima mite, Questo ha ripercussioni sulla scelta del periodo della semina o del trapianto.
Per partire direttamente dal seme dovete tenere conto del periodo di germinazione. Solitamente è abbastanza lungo, circa 1 mese.

Partendo dal seme

Per far germogliare il seme utilizzate una seminiera in polistirolo. In alternativa potete usare un piccolo vaso di diametro non superiore ai 5 cm. Il seme andrà interrato a circa 2 cm di profondità. Il terriccio per la semina dovrà essere molto fine e tenuto sempre ben umido attraverso l’utilizzo di un vaporizzatore. Attenzione in questa fase a non esagerare con l’acqua, poiché il piccolo semino potrebbe marcire. Un’ulteriore attenzione dovrete averla nel maneggiare i semi, soprattutto se state coltivando varietà esotiche molto piccanti. Nei semi, infatti, è molto alta la concentrazione di capsaicina.

Collocare il semenzaio in un posto caldo. La temperatura ideale per la germinazione è dai 20 ai 30 gradi. Con temperature minori il tempo di formazione del germoglio si allunga. Il periodo ideale per la semina all’aperto, considerando le temperature medie, va dal mese di aprile in poi, quando di solito la temperatura non scende sotto i 15°. Se si ha a disposizione una piccola serra, farà germogliare le vostre piantine in maniera più veloce e sicura.

Una volta spuntate le prime foglioline dal vostro semenzaio, le piante avranno bisogno di più luce possibile. Evitate per ora un’eccessiva esposizione al sole diretto, che potrebbe seccare facilmente la giovane piantina. L’esposizione va gradualmente aumentata, in modo da irrobustire le piantine e farle crescere nel modo migliore. L’assenza di luce può provocare la cosiddetta “filatura” della pianta, cioè l’eccessiva crescita in altezza. La “filatura” si sviluppa quando la piantina va in cerca della luce e cresce a discapito dello spessore del fusto.

Travaso del seme germogliato

Se acquistate una piantina dal vostro vivaista di fiducia, tutte queste accortezze vengono un meno. La piantina, infatti, è già formata. Avrà bisogno solo di essere messa a dimora nel vaso sul balcone o nell’orto in terra.

Differenze di coltivazione peperoncini in vaso e nell’orto

Per coltivare peperoncini in vaso, bisogna prestare attenzione ad alcuni aspetti, innanzitutto i rinvasi frequenti. Dopo la formazione delle prime foglie e della struttura della pianta, è opportuno aumentare progressivamente le dimensioni del vaso. Questo fino ad arrivare alla messa a dimora definitiva.
Mettere una piantina in un vaso troppo grande ne rallenta la crescita, poiché le radici hanno troppo spazio per svilupparsi. Travasare in vasi di diametro sempre maggiore, invece, accelera i tempi.

Travaso delle piantine di peperoncino

Germinazione in vaso da 5 cm.

Travaso dopo 45 gg. dalla semina in vaso da 12 cm.

Travaso dopo 55-60 giorni in vaso da 30-40 cm.

In questa tempistica possiamo garantirete alle piante di peperoncino una crescita rapida ed equilibrata. L’ultimo travaso avviene in un vaso grande, e le vostre piante ne beneficeranno in termini di crescita vegetativa e produttività.

Terriccio per le piantine

Per il terriccio si può utilizzare un classico terriccio buono, cercatene uno di qualità. A questo mescolate dello stallatico biologico. In questo modo garantirete alle vostre piante di peperoncino gli elementi nutritivi necessari durante il periodo di crescita vegetativa. In alternativa è possibile utilizzare dei concimi liquidi biologici, con bassi titoli di azoto fosforo e potassio. Così facendo non spingerete troppo la crescita.

Irrigazione piantine peperoncino piccante

Per l’irrigazione dei peperoncini in vaso, è importante che il terreno sia ben umido nei periodi più caldi. Per aiutarvi in questo, utilizzate nei vari trapianti l’argilla espansa sul fondo del vaso per migliorare il drenaggio. Inoltre, un po’ di pacciamatura naturale con paglia sul bordo del vaso migliorerà il tasso di umidità del terreno. In questo modo si eviterà anche che l’esposizione diretta alla luce solare secchi eccessivamente il terreno e lo indurisca. Accortezza, questa, che può essere di grande aiuto, poiché un terreno troppo duro può ostacolare lo sviluppo delle radici.

Coltivare peperoncini nell’ orto

Se si decide di coltivare peperoncini nell’orto, un’accortezza da valutare nell’impianto della cultivar è il mantenimento delle giuste distanze.
Una varietà di Piccante lungo di Cayenne ha sicuramente bisogno di più spazio, ed eventuali supporti. Quest’ultimo può essere piantato con maggiore intensità. Quindi le distanze possono variare dai 20-50 cm sopra la fila, ai 50-70 cm tra una fila e l’altra.

La pacciamatura

Fondamentale, come sempre, è la pacciamatura, che fà risparmiare molta acqua e terra, proteggendo le vostre piante.

Auto-ibridazione del seme

Coltivare peperoncini ha una caratteristica molto particolare: è autofiorente. Questo signiica che non ha bisogno di insetti impollinatori che ne favoriscano la fecondazione, ha una notevole capacità di ibridarsi con la pianta vicina e di sposarne le caratteristiche genetiche in maniera naturale. Per preservare la specificità del seme, occorrerà o piantare solo una varietà, o metterle distanziate lontane.

Raccolta, e conservazione del seme, protezione invernale

La raccolta dei peperoncini maturi avviene a seconda delle varietà scelte e del ciclo della pianta. Quando i frutti avranno la colorazione desiderata, si potrà iniziare a raccogliere. È in questa fase che si deve pensare alla conservazione del seme. Sono i primi frutti, infatti, quelli migliori per selezionare il proprio seme e conservarlo per la stagione successiva. Le bacche scelte devono essere portate a lunga maturazione e, una volta raccolti, subito aperti per ricavare i semini. Effettuare questa operazione richiedi l’utilizzo di guanti e di occhiali protettivi, ricordiamo che gli effetti del seme appena raccolto può essere temibili.

Una volta estrapolati, bisognerà far asciugare i semi in un foglio di carta per il pane. Dopo averli asciugati e seccati, per la conservazione si può utilizzare la stessa carta, o un contenitore sigillato. Avrete così le vostre sementi autoctone per poter coltivare peperoncini.

La pianta madre

La pianta madre del peperoncino alla fine del suo ciclo di produzione, può riposarsi per l’inverno e rifiorire in primavera, sempre bella e resistente. Basterà effettuare le operazioni di potatura ed eliminare i tralci vecchi e più sfruttati. In questo modo daremo alla pianta il tempo di rigenerarsi. Naturalmente bisogna proteggere la pianta dal gelo. L’ideale sarebbe collocarla in casa, operazione difficile per le piante nell’orto.