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Guida sulla seminazione dei peperoncini piccanti

I semi di peperoncino piccante

Per seminare i peperoncini piccanti non serve avere un orto, basta anche un piccolo spazio sul balcone di casa. Le piante di peperoncino hanno dimensioni contenute, tali da poter essere coltivate in vaso. Per seminare i peperoncini piccanti nel modo corretto, però, è importante conservare di anno in anno i semi delle varietà di nostro interesse. È infatti da qui che si parte per dare il via alla piantagione.

Le tipologie di peperoncini piccanti i cui semi possono essere seminati nel nostro paese.sono svariate.
L’appassionato di varietà rinomate come Carolina Reaper, Habanero, Naga Moric, Trinidad Scorpion, Fatali ecc. può conservare i semi dai frutti delle precedenti colture. Il neofita, invece, parte da zero è ha la possibilità di reperirli nei negozi specializzati.

I semi di peperoncino piccante

Conservare i semi dei peperoncini è semplice, ma richiede alcune accortezze, è necessario selezionare i semi del frutto giunte a piena maturità. Se scegliessimo frutti ancora acerbi i semi avrebbero scarse possibilità di germogliare in futuro. Una volta raccolti i peperoncini, andranno fatti essiccare. L’essiccazione non deve avvenire al sole, ma in un luogo all’ombra, asciutto e ventilato per evitare l’insorgenza di muffe. Quando il peperoncino sarà secco con una certa “croccantezza” si potrà procedere all’estrazione dei semi, bisognerà etichettarli e conservarli in un luogo fresco, asciutto e buio.
È raccomandato l’utilizzo di guanti e protezioni viso per evitare contatti con le piante che contengono la capsicina.

La grow box

I tempi che abbiamo sopracitato sono riferiti per l’outdoor. Tuttavia i peperoncini vengono piantati anche in indoor, ovvero al chiuso. Per farlo si usano dei speciali contenitori denominati grow box. Si tratta di un sistema di crescita artificiale, che sfrutta la luce di lampade speciali anziché quella solare.
Le grow box sono indicate per chi vive in città e non ha a disposizione un piccolo terrazzo e garantiscono agli appassionati di poter coltivare piante anche in pieno inverno. Per questo motivo chi le usa può seminare i peperoncini in qualsiasi periodo dell’anno.

Quando seminare i peperoncini

Il periodo di semina dei peperoncini varia a seconda della tipologia di coltivazione scelta.
Si tratta di una pianta che ama il caldo, da piantare quindi all’aperto e in piena primavera, quando le temperature, anche notturne, sono stabilmente sopra i 15 °C.
In media, un seme di peperoncino impiega 15-20 giorni per germogliare, e ne servono altre 2-3 settimane prima che diventi una piantina da innestare a dimora nell’orto o nel vaso. Nel complesso, quindi, dalla semina alla piantina ci vogliono circa 40-45 giorni. Se abitate al Sud, potete trapiantare i peperoncini all’aperto già da fine marzo, anche se è consigliabile attendere in aprile. Quindi si può iniziare a seminare in febbraio-marzo. Al Centro-nord, prima del mese di maggio/giugno è raro che ci siano le condizioni per il trapianto delle piante di peperoncino. Quindi si può iniziare a seminare in marzo/aprile.

Come seminare i peperoncini

La tecnica classica più utilizzata per seminare i peperoncini è quella del semenzaio, sono dei contenitori per la terra dove vengono messi a dimora i semi a circa 0,5 – 1 cm di profondità. I semi dei peperoncini necessitano per germogliare di temperature superiori ai 15 °C l’ideale è 20 °C.
Queste temperature sono raggiungibili nei mesi di febbraio e marzo, pertanto bisogna attrezzarsi con semenzai riscaldati, particolari contenitori con chiusura ermetica, spesso alimentati elettricamente che garantiscono una temperatura controllata. Il semenzaio necessità se posibile il posizionamento vicino a una finestra per garantire la necessaria luce diurna, e in questa manierea non avremo grosse difficoltà per far germogliare i peperoncini. È bene inoltre consultare il calendario lunare così da approfittare della fase lunare più adatta.

Terriccio

Per una sicura riuscita della semina dei peperoncini occorre usare un terriccio di ottima qualità. Deve avere una struttura fine, con la presenza di elementi nutritivi e sostanze organiche tali, da garantire alle piantine una crescita equilibrata nelle prime fasi.

Irrigazione

Una volta seminati i peperoncini si deve procedere con l’irrigazione.Si annaffia usando un getto dolce, questo per evitare il rischio di dilavamento dei semi. Si consiglia a questo scopo di usare uno spruzzino o un nebulizzatore. La terra deve essere tenuta sempre ben umida, ma non zuppa, questo evita di far marcire i semi stessi.

Seminare i peperoncini col metodo Scottex

Vi sono situazioni particolari dove si consiglia un particolare sistema di semina i peperoncini, si tratta del famoso metodo Scottex, consigliato quando si desiderano anticipare i tempi di germogliamento o, magari, se si hanno pochissimi semi a disposizione e non si vuole rischiare di fallire con la semina. Questo metodo consiste nel far germogliare i peperoncini nella carta assorbente. La tecnica si svolge procurandosi una vaschetta di plastica con chiusura ermetica, si posizionia un primo strato di carta assorbente e dopodiché si inserisce il semie del peperoncini, distanziandolo almeno 2 cm l’uno dall’altro. Sendiamo un altro strato di carta assorbente su di esso e diamo acqua, così da far inumidire per bene tutta la carta. Provediamo alla chiusura della vaschetta realizzando dei fori sparsi così da garantire il ricircolo d’aria.

La germ-box a questo punto è pronta, va tenuta al caldo ,vicino un termosifone o con l’aulsilio di tappetini riscaldati sotto la luce di una lampada a led o nei pressi di una finestra soleggiata. La carta scottex nella vaschetta deve essere sempre ben umida, quindi controllata spesso. Con il metodo Scottex i semi dei peperoncini germoglieranno in pochi giorni accorciando i tempi, ed appena il germoglio si sarà allungato, è possibile trasferirlo in un vasetto da 10 cm di diametro. Qui starà per le prime settimane di crescita. Anche in questa fase è importante assicurare la giusta temperatura e una buona illuminazione.